Un paio di notizie che riguardano lanciatori che ormai non fanno più parte della nostra squadra.
Ieri in giornata è stato rilasciato Duaner Sanchez, colui che l'anno scorso lanciava l'ottavo inning per portare Billy Wagner al nono. L'avventura di Sanchez in maglia Mets non è mai stata fortunatissima, nonostante il potenziale di questo pitcher non fosse da buttare. Dopo un buon 2006, nel 2007 si infortuna in modo "pazzo" scendendo da un taxi e perde praticamente tutta la stagione. Torna nel 2008 e viene praticamente coinvolto nel disatstro del bullpen anche se in diverse circostanze mostra segni positivi.
Con questa mossa è chiara l'intenzione del front office di sabrazzarsi competamente di tutti coloro che componevano il bullpen del 2008; evidente anche la questione di immagine: si vuole dare un'aria nuova ai rilievi. Riassumendo: K-Rod per il nono, JJ Putz per l'ottavo, sesto e settimo nelle mani di Parnell, Stokes e Ron Villone recentemente acquisito con contratto di minor.
L'altro pitcher di cui parlare è Pedro Martinez. Appena uscito con la Repubblica Dominicana dal WBC, Pedro ha lanciato bene dimostrando di essere ancora un buon lanciatore. E si è offerto nuovamente ai Mets, sua squadra fino a settembre scorso, per un posto come quinto di rotazione:

" Se loro avessero bisogno di un quinto partente, io potrei esserci. Non so quanto loro mi vogliano, ma io sono disponibile. Questo è tutto quello che ho da dire."
Ora come ora, tra il quarto e quinto spot, c'è un po' di traffico ( e ne parleremo nei prossimi giorni) e risulta difficoltoso pernsare ad un nuovo inserimento che in più si chiama Pedro Martinez. Certo è che nelle due partite disputate al World Baseball Classic, Pedro non sembrava un ex giocatore. Non ha incontrato molto giocatori di MLB, questo è vero.
Non sono sicuro che possa essere una buona opzione. Sia chiaro che il Pedro "di sempre" non è in discussione ma quello attuale lascia comunque molti dubbi. E poi è ora di provare a far emergere quualche giovane che possa assicurare continuità al reparto. Pelfrey si dovrà confermare quest'anno ma è la dimostrazione che la pazienza con i ragazzi paga. Si punti su Niese che nelle apparizioni del 2008 ha fatto vedere sprazzi di buon talento.
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